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Le Valli di Lanzo

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Il Territorio

Le montagne delle Valli di Lanzo sono raggiungibili facilmente da Torino in meno di un’ora d’auto e addirittura in

Storia e Cultura

Nei circa sei anni in cui visse a Torino (1925-1931), Umberto di Savoia si recò numerose volte in visita nelle

Le Tradizioni

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Le montagne delle Valli di Lanzo sono raggiungibili facilmente da Torino in meno di un’ora d’auto e addirittura in .

Servizi

Nei circa sei anni in cui visse a Torino (1925-1931), Umberto di Savoia si recò numerose volte in visita nelle

Trasporti

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Il Territorio

Le montagne delle Valli di Lanzo sono raggiungibili facilmente da Torino in meno di un’ora d’auto e addirittura in poche decine di minuti dall’aeroporto internazionale Sandro Pertini di Caselle.
Le Valli hanno saputo mantenere nel tempo l’attacco selvaggio del cemento e dell’asfalto preservando una montagna di indubbia bellezza, a volte anche aspra e selvaggia, ricca di biodiversità, con una cerchia alpina di grandiosa e incontaminata bellezza.
E’ ancora presente l’identità montanara, visibile nelle manifestazioni di tradizioni locali, negli antichi costumi indossati per le feste patronali, nell’uso, ancora comune, delle lingua franco-provenzale (parlà a nòsta mòda). Una cultura montanara legata alla tradizione, che si riconosce negli oggetti artigianali di uso quotidiano, nei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento che diventano essenziali ed indispensabili in una cucina povera sì, ma sempre originale e vivace.
Appena oltre le borgate si trovano sentieri attrezzati che portano a rifugi in quota, palestre di roccia, campi sportivi, impianti di risalita e di innevamento programmato, e piste per lo sci nordico.
Ma la montagna autentica si vive in quota, tra pareti selvaggi, torrenti e cascate, dove la presenza dell’uomo è ancora segnata delle mandrie al pascolo, segno di una tradizione che si rinnova ogni anno.
Quanto basta per garantire, in ogni stagione un soggiorno soddisfacente!

Storia e Cultura

Nei circa sei anni in cui visse a Torino (1925-1931), Umberto di Savoia si recò numerose volte in visita nelle Valli di Lanzo. In realtà ciò avvenne altresì prima e dopo questo periodo, anche se con minore frequenza. Le occasioni erano fornite da inaugurazioni di edifici pubblici e monumenti ai Caduti, da visite a scuole, asili, collegi, colonie estive, edifici e comunità religiose, fabbriche, o da semplici escursioni. Tuttavia erano soprattutto le esercitazioni militari ed i campi estivi del 1920 Reggimento di Fanteria Basilicata, di cui era Colonnello comandante, che portarono il Principe Umberto nelle Valli di Lanzo.
I giornali dell’epoca ci descrivono con larghezza di particolari tali visite: l’accoglienza delle Autorità locali, l’entusiasmo della folla convenuta anche da lontane frazioni, i discorsi di benvenuto, gli omaggi floreali, le valligiane vestite nel tradizionale costume. I fotografi al seguito, in particolare Guido Cometto e Silvio Ottolenghi di Torino, immortalarono quei momenti di festa e molti valligiani e villeggianti del tempo, o i loro eredi, conservano con cura, tra i ricordi di famiglia, le immagini che li ritraggono vicino al ‘Prinsi”, che per tutti aveva un sorriso, un saluto, un cenno.
Innumerevoli sono gli episodi, gli aneddoti ancora raccontati dagli ormai anziani testimoni di quei giorni o dai loro figli, il tutto in un’atmosfera fiabesca che avvicina queste storie alle antiche leggende locali che narrano di principi e re, belle fanciulle, fate e tesori nascosti.

Segnaliamo le date ed i luoghi di alcune di quelle visite memorabili:
1922 – Chialamberto: inaugurazione della lapide ai Caduti
13/6/1926 – Lanzo: inaugurazione nel Collegio Filippo Neri della lapide agli ex allievi caduti nella Grande Guerra;
2/8/1928 – Salita in vetta al Rocciamelone da Susa;
1930 – 14/7 Visita a Chialamberto;
15/7-3/8 Forno Alpi Graie: esercitazioni del 92° Regg. Fanteria;
20/7 Ceres: inaugurazione del campo sportivo;
5-13/8 Col 5. Giovanni (Viù): esercitazioni del 92° Regg. Fanteria;
7/8 Visita a Lemie;
8/8 Visita a Viù;
11/8 al Pian della Mussa (Balme) poi a Mezzenile: visita della Colonia dell’Alleanza Cooperativa Torinese;
12/8 Visita a Usseglio;
1931 – 14/8 visita a Chialamberto:
16/8 al Pian della Mussa (Balme) per il saggio ginnico della Coorte universitaria;
23/8 Ala di Stura; visita al campo degli Allievi Ufficiali della Scuola di Moncalieri; Ceres: visita;
26/8 Visita alla Cartiera Valvassori di Germagnano;
27/8 Visita a Lanzo;
27/9 Inaugurazione delle scuole a Monastero di Lanzo insieme alla Principessa Maria Josè;
1932 – Visita a Pessinetto;
1933 – Visita ad Ala di Stura;
12.1939 – Viù: visita al Battaglione Val Brenta e alle Guardie alla Frontiera.
Oggi di quei giorni rimangono alcune cartoline (12 per Col 5. Giovanni/Viù, 4 per Mezzenile, 3 per Forno A.G.), molte fotografie, di cui alcune riprodotte su libri di storia locale o su questo Mensile, gli articoli pubblicati sui quotidiani torinesi o su giornali locali.

Itinerari

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3/5

Da Lanzo a Gisola

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5/5

Da Lanzo a Balangero

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5/5

Alla scoperta delle Valli

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